
Il diamante brilla di mille fuochi e attira tutti gli sguardi. Raro e prezioso, è la pietra delle grandi occasioni. Per una proposta di matrimonio, un anniversario o San Valentino, come ornamento di un solitario, di un ciondolo o di un paio di orecchini, fa sempre grande effetto sulla persona che lo riceve.
L’analisi del colore è un elemento determinante nella valutazione di un diamante. La classificazione del colore di un diamante è basata su una scala cromatica. La lettera "D" (Bianco eccezionale+) corrisponde al gradino più alto della scala: si riferisce alle pietre perfettamente incolori, totalmente prive di colorazione.
Uno dei criteri di valutazione di un diamante è la qualità del taglio. Il taglio viene definito secondo queste categorie: Ideale | Ottimo | Buono | Standard.
Esistono altre forme di taglio, dette "taglio fantasia" (fancy): a goccia, principessa, trillion, marquise, ovale, cuscino, smeraldo, baguette, trapezio, quadrato, briolette.

La purezza è il criterio che permette di quantificare il grado di perfezione di un diamante. I diamanti sono catalogati su una scala di diversi livelli, a seconda della presenza più o meno importante di imperfezioni e di inclusioni: dai più puri IF (Internally Flawless) ai meno puri I3 (Imperfect 3). Fino al livello SI2 le inclusioni non sono visibili ad occhio nudo:

Uno degli altri elementi determinanti in un diamante è il suo peso in carati.
Ricordiamo che il diametro di un diamante non aumenta mai in maniera matematica in relazione al suo peso.
Il prezzo del diamante cresce in modo esponenziale con il suo peso ed è catalogato secondo diversi criteri. Può esistere una grande differenza di prezzo tra un diamante di 0,89 carati e un diamante di 0,9 carati, poiché questi due valori possono combinare caratteristiche differenti.
Analogamente, il prezzo delle pietre grandi, che sono rare, non è direttamente proporzionale al loro peso: un diamante di 1,5 carati pesa tre volte di più di un diamante di 0,5 carati, ma il suo prezzo può essere da cinque a sette volte superiore a quello di un 0,5 carati.

Il certificato di un diamante è il suo "documento d’identità", un attestato che ne prova i criteri oggettivi di qualità e le caratteristiche che le sono proprie. Il certificato è frutto di una rigorosa analisi di laboratorio.
Questo documento viene stilato da professionisti esperti in materia ed è rilasciato da un laboratorio indipendente di gemmologia.
La nomenclatura utilizzata è rigorosamente comune a tutti i paesi, in accordo con una norma internazionale stabilita da organismi competenti di rinomata serietà ed integrità.
Il diamante è una pietra dura, ma allo stesso fragilissima.
NOTA BENE: il diamante non teme gli acidi e sopporta le temperature elevate.
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