Samsung Galaxy S26 Ultra: prova completa e recensione 2026

Samsung Galaxy S26 Ultra: prova completa e recensione 2026
Immagine generata dall'IA

Il Samsung Galaxy S26 Ultra succede al S25 Ultra con una promessa chiara: uno schermo più leggibile in ogni circostanza, un chip su misura e un comparto fotografico rinnovato attorno a un sensore principale da 200 Mpx. Debutta anche il Privacy Display, un filtro di privacy inedito su smartphone che rende lo schermo illeggibile lateralmente con una semplice pressione. Abbiamo analizzato ogni aspetto della scheda tecnica, dal design all'autonomia, passando per la S Pen e Galaxy AI. Questa prova completa del Samsung Galaxy S26 Ultra racconta cosa cambia davvero rispetto alla generazione precedente, con i dati ufficiali Samsung alla mano.

Design e schermo: cosa cambia davvero

Lo schermo del Galaxy S26 Ultra passa a 6,9 pollici in diagonale completa, o 6,7 pollici considerando solo l'area con bordi arrotondati, con risoluzione Quad HD+ di 3120 x 1440 pixel su un pannello Dynamic AMOLED 2X a 120 Hz. Ecco i dati principali della scheda tecnica, prima di entrare nel dettaglio di ogni aspetto.

Caratteristiche Galaxy S26 Ultra
Schermo 6,9 pollici Dynamic AMOLED 2X, Quad HD+, 120 Hz
Processore Chip su misura (Snapdragon 8 Elite Gen 5 per Galaxy), octa-core
Memoria 12 o 16 GB di RAM, da 256 GB a 1 TB di archiviazione
Fotocamera 200 Mpx f/1.4 + 50 Mpx f/1.9 + 50 Mpx f/2.9 + 10 Mpx f/2.4
Batteria 5000 mAh, fino a 31 ore di riproduzione video
Ricarica Fino al 75% in 30 minuti, wireless da 25 W
Resistenza Certificazione IP68

La vera novità di questa generazione si chiama Privacy Display: un filtro di privacy digitale integrato direttamente nel pannello, attivabile con un gesto dal pannello rapido o con una doppia pressione sul tasto laterale. A seconda dell'impostazione scelta, oscura lo schermo per intero o solo alcune zone, come le notifiche o i campi per inserire un codice PIN. A differenza di una pellicola in vetro applicata sopra lo schermo, questa privacy si configura per singola app, evitando di doverla disattivare del tutto solo per leggere un SMS in pubblico.

Sul fronte materiali, il telaio si assottiglia a 7,9 mm di spessore per 214 grammi, contro gli 8,6 mm e i 232 grammi del Galaxy S24 Ultra. Questo mezzo millimetro in meno si sente davvero in mano, soprattutto abbinato alla nuova camera di vapore, la più grande mai montata su un Galaxy, che migliora il raffreddamento del 21% rispetto alla stessa generazione S24. Al lancio sono disponibili sei colorazioni: viola, blu, nero e bianco sul circuito ampio, argento e oro rosa riservati allo store online Samsung a seconda del paese.

Su questo punto, il giornalista tech indipendente David Nield, che segue smartphone e dispositivi connessi per diverse testate specializzate, osservava che Samsung puntava soprattutto a correggere le critiche rivolte al design della generazione precedente su questo modello Ultra. Comparto fotografico meglio integrato nella scocca, S Pen riposizionata: le scelte vanno chiaramente in questa direzione.

Per chi è indeciso tra i tre modelli, la gamma Galaxy S26 si declina anche nelle versioni S26 e S26+, con uno schermo più piccolo e un modulo teleobiettivo in meno sul fronte fotografico.

Il telaio mantiene la certificazione IP68 contro acqua e polvere, confermata da Samsung: sufficiente per resistere a un temporale o a una caduta accidentale in una pozzanghera, purché non si superino le profondità e i tempi previsti dallo standard. Questa resistenza non copre l'acqua di mare né i liquidi in pressione, come un getto d'acqua per la pulizia.

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Chip su misura: quanta potenza nell'uso quotidiano

Il Galaxy S26 Ultra monta un processore octa-core con frequenza fino a 4,74 GHz, una versione dello Snapdragon 8 Elite Gen 5 realizzata su misura per Galaxy. Samsung dichiara miglioramenti del 39% nell'elaborazione IA (NPU), del 24% nella grafica (GPU) e del 19% nel calcolo generale (CPU), rispetto al Galaxy S25 Ultra.

In pratica, questa potenza si nota prima di tutto con Galaxy AI: generare una foto, trascrivere una conversazione o tradurre un testo al volo richiede calcolo a bordo, e una NPU più veloce si traduce in una risposta più immediata invece di un ritardo visibile sullo schermo. Per il gaming, il guadagno lato GPU avvantaggia soprattutto i titoli più esigenti in 3D, dove la generazione precedente iniziava a mostrare i suoi limiti nelle sessioni lunghe.

La nuova camera di vapore, già citata per il suo ruolo nello spessore del telaio, gioca anche qui un ruolo diretto: smaltendo meglio il calore, ritarda il momento in cui il processore deve ridurre la frequenza per non surriscaldarsi. In una sessione di gioco prolungata o durante un montaggio video che si protrae, è questo che mantiene prestazioni stabili invece di far rallentare il dispositivo dopo venti minuti.

Sono proposte tre configurazioni di memoria: 12 GB di RAM con 256 o 512 GB di archiviazione, e 16 GB di RAM abbinati a 1 TB per gli usi più intensi, dal montaggio video in 8K al gaming con download pesanti. Per un uso quotidiano, chiamate, social e navigazione, la versione da 256 GB resta ampiamente sufficiente.

Fotocamera da 200 Mpx: quanto vale davvero lo zoom

Il modulo principale del Galaxy S26 Ultra passa a un'apertura f/1.4 sul sensore da 200 Mpx, un reale guadagno di luce rispetto all'f/1.7 del Galaxy S24 Ultra. Accanto, un grandangolo da 50 Mpx in f/1.9 sostituisce il vecchio sensore da 12 Mpx, e un teleobiettivo da 50 Mpx in f/2.9 completa il comparto, con un quarto sensore da 10 Mpx di supporto.

Lo zoom, spesso decisivo nell'acquisto di un Ultra, combina più tecnologie: zoom ottico puro a 3x e 5x, zoom di qualità ottica a 2x e 10x grazie al sensore Adaptive Pixel, poi uno Space Zoom digitale che arriva fino a 100x. Oltre il 10x la perdita di dettaglio resta reale, come su qualsiasi smartphone, ma il risultato fino a 30x regge bene il confronto per uno scatto condiviso sui social.

DXOMARK, il laboratorio di riferimento per la valutazione delle fotocamere mobili, assegna al Galaxy S26 Ultra un punteggio di 157 punti, con 160 in foto e 153 in video. I suoi test rilevano progressi netti in condizioni di scarsa luce e nella precisione dei colori, pur sottolineando che il dispositivo resta indietro rispetto a diversi rivali premium su alcuni criteri precisi, in particolare lo zoom grandangolare e il teleobiettivo, migliorabili rispetto alla concorrenza più esigente.

Sul fronte video, la registrazione arriva fino a 8K a 30 fps, con rallentatore disponibile a 240 fps in Full HD o 120 fps in UHD. La funzione Super Stabilita si affida ai sensori giroscopici del telefono per mantenere l'orizzonte dritto anche in piena corsa, un vero vantaggio per filmare un bambino o una partita senza dover poi montare il video.

Per proteggere questo investimento nell'uso quotidiano, cover e proteggi schermo pensati per questa scocca si trovano tra gli accessori Galaxy S26.

Il sensore selfie resta a 12 Mpx con apertura f/2.2, una risoluzione stabile rispetto alla generazione precedente ma affiancata da un nuovo processore immagine dedicato ai volti. La promessa riguarda l'equilibrio tra luci e ombre, per una resa della pelle più naturale e meno levigata in eccesso, un difetto ancora frequente su altri smartphone di fascia alta.

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S Pen integrato: cosa cambia davvero nell'uso

Come sugli Ultra precedenti, la S Pen resta alloggiata nella scocca del Galaxy S26 Ultra, pronta all'uso senza ricarica né abbinamento preventivo. Serve per prendere appunti veloci dalla schermata di blocco, annotare documenti o screenshot, e controllare la fotocamera a distanza per scattare un selfie di gruppo senza coinvolgere qualcun altro.

In questa generazione la sua posizione nella scocca è stata rivista per integrarsi meglio con il nuovo comparto fotografico, un dettaglio notato da diversi osservatori del settore al lancio. L'impugnatura resta identica a quella del Galaxy S25 Ultra: chi ha già usato un modello Ultra non si sentira spaesato.

Rispetto ai pennini venduti separatamente per altri marchi, l'integrazione totale cambia tutto: niente batteria da ricaricare, niente Bluetooth da attivare, nessun rischio di perderla perché si ripone nel dispositivo stesso. E un argomento valido per chi prende appunti a mano ogni giorno o disegna occasionalmente, meno per un uso saltuario una volta al mese.

Galaxy AI: quali funzioni contano davvero

Il Galaxy S26 Ultra funziona con One UI 8.5, l'interfaccia software che ospita le funzioni Galaxy AI di questa generazione. Tra queste, Photo Assist modifica una foto a partire da una semplice descrizione in linguaggio naturale, senza passare da uno strumento di ritocco classico. Aggiungere un accessorio, cambiare uno sfondo o ricomporre l'ambientazione si fa con poche parole digitate o dettate.

Creative Studio va oltre generando adesivi, sfondi o schede profilo a partire da una foto e una descrizione, utilizzabili subito dopo nella tastiera Samsung per i messaggi. Queste funzioni richiedono una connessione a internet e un account Samsung, e la loro disponibilità varia in base al paese, alla lingua o al modello.

Altre due funzioni svolgono un ruolo più discreto ma utile ogni giorno: Now Brief raccoglie in un colpo d'occhio i promemoria e le informazioni utili della giornata, playlist, prenotazioni o compleanni in arrivo, mentre Now Nudge propone scorciatoie contestuali in base al contenuto mostrato a schermo, ad esempio condividere una foto direttamente da una conversazione. Le funzioni di base di Galaxy AI restano gratuite; Samsung indica che le versioni future potrebbero includere servizi a pagamento aggiuntivi.

Sul fronte connettività, il Galaxy S26 Ultra passa al Wi-Fi 7 e al Bluetooth 6.0, con chip UWB per una localizzazione precisa degli oggetti compatibili come i Galaxy Buds o un tag smarrito ritrovato. Quick Share guadagna anche in apertura: la condivisione di file funziona ora con AirDrop, il che semplifica l'invio di una foto a chi possiede un iPhone senza passare da un'app di terze parti. Samsung si impegna inoltre a fornire aggiornamenti di sicurezza fino al 28 febbraio 2033, un orizzonte raro che pesa sulla reale durata di vita del dispositivo.

Autonomia e ricarica: quanto dura la batteria

La batteria del Galaxy S26 Ultra mantiene una capacità tipica di 5000 mAh, ma Samsung dichiara fino a 31 ore di riproduzione video, contro le 30 ore del Galaxy S24 Ultra. Il guadagno deriva soprattutto dall'ottimizzazione software e dal nuovo chip, più efficiente a parita di consumo, più che da una batteria più grande.

Sul fronte ricarica, la tecnologia Super Fast Charge 3.0 porta la carica al 75% in 30 minuti, contro il 69% del Galaxy S24 Ultra. Il protocollo resta basato sullo standard USB Power Delivery con profilo PPS: un caricatore di terze parti compatibile rende quanto quello venduto da Samsung, purché rispetti la potenza richiesta. La ricarica wireless sale a 25 W tramite lo standard Qi, e il dispositivo ricarica un accessorio compatibile semplicemente appoggiandolo sul retro.

Per proteggere questo acquisto nel tempo, oltre alla garanzia del produttore, Pixmania propone Pixcare, un'estensione di garanzia che copre rotture o guasti oltre il primo anno.

Samsung Galaxy S26 Ultra: il verdetto finale, per chi?

Tre punti concreti fanno pendere la bilancia a favore del Galaxy S26 Ultra: uno schermo più leggibile all'aperto grazie al rivestimento antiriflesso e al Privacy Display, un chip che regge gaming e montaggio video senza rallentare, e un'autonomia che copre un'intera giornata anche con un uso intenso. La S Pen integrata e Galaxy AI restano argomenti solidi per chi prende appunti o modifica molte foto direttamente dal telefono.

Il limite più evidente resta il prezzo, logico su un modello che occupa la fascia alta di Samsung, e un punteggio fotocamera DXOMARK che, nonostante progressi reali, non detronizza ancora i migliori nello zoom e nel grandangolo. Per un uso quotidiano classico, senza bisogno della S Pen né di uno zoom spinto, i Galaxy S26 o S26+ coprono già l'essenziale a un costo inferiore.

Per un budget più contenuto, un Samsung ricondizionato di una generazione precedente resta un'alternativa seria. Su Pixmania, ogni dispositivo viene classificato in stato corretto, ottimo stato o stato eccellente secondo criteri precisi, con garanzia e batteria verificata all'80% di capacità minima. Un modo per godersi uno smartphone Samsung di fascia alta senza puntare per forza all'ultima generazione.

Picture Emrecan ORUÇ
Emrecan ORUÇ Curieux de la culture tech, aime suivre les nouveautés et les tendances du moment. S'intéresse autant aux usages qu'aux détails qui font la différence.
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